Pace sulla Terra… agli uomini di buona volontà!

“Si vis pacem, para bellum”, dicevano gli antichi Romani, cioè, “se vuoi la pace, prepara la guerra”.
La pace era, perciò, la conseguenza di una guerra o, comunque, di una posizione di forza.
Tutta la storia, in verità, ha molti esempi di trattati di pace imposti dai vincitori agli sconfitti, che hanno “funzionato” finché i perdenti non sono riusciti a riorganizzarsi e a tentare di sovvertire la situazione. Pensiamo, per esempio, a quello che è successo in Germania, sconfitta nella Prima Guerra Mondiale e duramente penalizzata nei successivi “Trattati di pace”: da quella situazione, a distanza di appena un decennio, ha trovato impulso il Nazismo.
 
La Pax Romana si reggeva su un sostanziale rispetto delle tradizioni, dei costumi, della religione di ogni popolo sottomesso o conquistato: l’importante era il pagamento di un regolare tributo al vincitore. I Romani, inoltre, dopo un certo lasso di tempo, concedevano la cittadinanza romana ai vari popoli e così assimilavano e integravano i nuovi componenti dello Stato.
Questa procedura non funzionò con gli Ebrei, un popolo particolarmente devoto al Dio unico e alla Torah (Bibbia ebraica); e sappiamo come andò a finire al tempo di Vespasiano e di Tito: Gerusalemme distrutta e i superstiti deportati come schiavi.
Gli Ebrei, da allora dispersi in tutto il mondo, nella diaspora, mai assimilati o integrati in nessun’altra nazione, alla fine del 1800 cominciano a ritornare sempre più numerosi in Palestina    (è il movimento sionista), ove da secoli si era insediato un altro popolo, di religione islamica. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, in una terra abitata prevalentemente da Palestinesi, nel 1948 viene proclamata l’indipendenza di uno Stato ebraico, Israele, che sostiene il proprio diritto di esistere lì, come promesso ad Abramo nella Bibbia, osteggiando contemporaneamente la formazione di uno Stato per i vecchi residenti! Così la intricata questione palestinese si trascina da decenni senza una soluzione.
 
Purtroppo esistono molti altri territori senza pace, non solo nel Medio Oriente, ma pure all’interno del Continente Africano e sulle sponde del Mediterraneo; da ciò deriva un doloroso scontro con tante vittime innocenti e drammatiche migrazioni. Noi Europei sappiamo per esperienza quante sofferenze sono provocate dalle guerre, comprese quelle di religione  (le quali possono sottendere anche altri aspetti).  
L’Occidente trova difficoltà a capire e a farsi capire specialmente dal mondo islamico, che comprende due principali confessioni, la sunnita e la sciita. 
In realtà, le nostre categorie di democrazia, la distinzione del mondo occidentale tra potere politico, giudiziario e religioso, sono estranee alla sua cultura, che non ha avuto l’esperienza dell’Illuminismo, come nell’Europa di fine ‘700. Così quello che da noi è normale, lecito o tollerato, per un musulmano può risultare impensabile, blasfemo o intollerabile. La saggezza popolare nostrana ha sempre invitato alla moderazione: “Scherza con i fanti, ma lascia stare i santi!”
                    
Come costruire la pace, se il tuo interlocutore ha una impostazione culturale diametralmente opposta alla tua?
La Pace non è sicuramente una cosa per gli impazienti, per chi è troppo sicuro della propria posizione o per i “pacifisti della domenica”: essa è il frutto di chi lavora indefessamente, costruendo ponti culturali, filosofici, umani, mattone dopo mattone; non di operazioni militari, che non scalfiscono il modo di pensare e di sentire delle varie popolazioni e provocano distruzioni ed odio. Le vicende del Vietnam, dell’Afganistan, dell’Iraq, della Libia… dovrebbero indurre alla riflessione!
 
Costruire la Pace significa trovare un equilibrio tra le esigenze, le aspettative, i diritti, i sogni, le istanze, le sensibilità, di due controparti. La Pace si costruisce con il reciproco riconoscimento e rispetto, con il dialogo e anche con  la “purificazione della memoria”, come giustamente ricorda papa Francesco, un autentico costruttore di pace del nostro tempo. 
 
Piersilvio Brotto
 

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