di Piersilvio Brotto

Io sono Madre Terra.
Sono ormai vecchia e stanca, ma non è di me che ti voglio parlare, ma dei miei figli.
Ricordo, come fosse ieri, il giorno, … il primo della settimana, in cui il Buon Dio mi creò.
Poi fu la volta dei miei figli, il Suolo, l’Acqua, l’Aria.
Per ultimi nasceste voi, i prediletti; dapprima tu, o Uomo, plasmato a immagine e somiglianza
del Creatore e poi la tua… Costola, la Donna!
Che meravigliose creature, l’Uomo e la Donna!
Che responsabilità, però, in quelle parole del Creatore: ”… riempite la terra;
soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente…”
Da allora ne è passato di tempo e tu, Uomo, ne hai fatta di strada!
Il tuo ingegno “divino” ti ha fatto scoprire non solo l’utilità del fuoco e la praticità della ruota, ma anche l’importanza della scrittura e della comunicazione.
Hai lasciato le caverne, hai messo a frutto il suolo, coperto di boschi e di praterie, hai costruito le strade e le città ricche di ogni comodità, hai scoperto anche il lusso e il divertimento…
Ora sei ricco e potente!
So, purtroppo, anche che qualche volta, dopo Caino e Abele, hai alzato la mano sul tuo fratello e che spesso hai tenuto la Donna schiava e sottomessa, come se non fosse la tua Costola!
Suolo: Ora parlo io, che ho qualche motivo di recriminazione. Tutti sanno che all’inizio io ero libero, a disposizione di tutti, ma poi “Qualcuno” ha costruito barriere, ostacoli, recinzioni e ha preteso di tenermi tutto per sé, come fossi “suo” e non “suolo”!
Ora sono malato: “Qualcuno” ha scavato sotto la mia pelle e nel mio ventre ha nascosto i suoi rifiuti velenosi. Forse li vuole conservare per i suoi figli e i suoi nipoti?
Acqua: Anch’io ho diritto di parola! Sono sempre stata “multo utile et humile et pretiosa et casta”, come recita San Francesco; ho sempre dissetato le piante e gli animali; ho lavato le foglie degli alberi e il viso dei bambini; ho ospitato nel mio grembo pesci, rettili e ogni forma di vita; ho trasportato, granello dopo granello, la sabbia dai monti fino alle spiagge del mare; ogni tipo di imbarcazione ha solcato la mia superficie…
Perché ora, invece che il plancton, o Uomo, devo dare in pasto, alle povere balene e ai giovani balenotteri, indigesti sacchetti e bottiglie di plastica?
Aria: Salve, Amici, io sono l’Aria, la meno solida, la più svampita, ma anche la più disponibile della famiglia. Tutti mi hanno sempre considerata leggera e volubile, nulla facente, inutile, ma io ho sempre dato l’ossigeno a tutti,… bastava solo aprire la bocca!
Da ormai troppo tempo i “Benestanti” hanno cominciato a sputarmi addosso fumo, e fumi mescolati a veleni… e ora dicono che sono sporca e che io faccio persino riscaldare l’atmosfera!
Ma chi ha causato tutto ciò?
“Benpensanti”, pensate anche ai vostri figli e ai vostri nipoti: “Meno chiacchiere e più fatti!”, proprio come sostiene anche Greta Thumberg, a qualcuno antipatica, ma la più lucida tra voi!