Le cicogne di Camazzole

Quando arrivano le cicogne, stupendi volatili dal piumaggio bianco e nero, dotati di un lungo collo e di zampe e becco pure lunghi e di colore rosso acceso, per noi bipedi umani è il momento di far festa, come quando torna un amico da troppo tempo lontano!

Anch’io ho provato una forte emozione quando Antonella Daminato, all’interno della sua edicola, mi ha informato che in centro a Camazzole una coppia di questi fedelissimi pennuti aveva costruito il proprio nido sopra un traliccio della media tensione (20.000 volt) e vi aveva già deposto le uova. Antonella mi ha fatto anche vedere sul suo cellulare alcune foto dei nuovi ospiti, dandomi indicazioni precise sul luogo ove osservarli.

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Già qualche anno addietro avevo avvistato e fotografato queste meravigliose creature durante una loro fugace apparizione nel territorio del nostro comune.

In precedenza, quando abitavo a Zurigo, mi ero recato con le mie figlie nei pressi di Solothurn per ammirarne una numerosa colonia che nidificava sui camini di un centro abitato, sulle sponde del fiume Aare.

Ma la notizia che ora erano qui, dove non nidificavano da oltre centocinquanta anni, mi aveva entusiasmato e così, essendo domenica, non persi tempo e subito mi recai a Camazzole.

Lì molti abitanti del luogo e dei dintorni mi avevano preceduto; gli amici della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) avevano prontamente allertato i tecnici dell’Enel che si erano dati premura di isolare, nei pressi del traliccio, i cavi della corrente elettrica, onde evitare ai simpatici pennuti, presenti e futuri, ogni pericolo.

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Sul posto ho incontrato un fotografo e ambientalista di Vicenza, Pierfrancesco Brunello, che, dotato di attrezzatura professionale, stava documentando ogni loro movimento.

E’ bastato chiedergli l’amicizia in Facebook (www.facebook.com/pierfrancesco.brunello) per fruire di tutto il materiale da lui raccolto, non solo sulle cicogne.

Anche Franco Baggio, un appassionato della natura di Cittadella, ha fatto altrettanto e a sua volta ha prodotto un video molto originale, che si può scaricare da Youtube.

Basta digitare: www.youtube.com/user/FrancoBaggio54/videos e scegliere poi: nido di cicogna a Camazzole - Padova.

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Quando nidificano le cicogne, è l’ora di stare con il naso all’insù, ad ammirarle nel loro volare possente e maestoso tra il camino o il traliccio sul quale costruiscono il nido e la zona umida ove vanno a recuperare prima i ramoscelli per la loro pensile alcova e poi il cibo per i propri piccoli. La scena dei genitori che imbeccano i figli o addirittura danno loro da bere, facendo gocciolare l’acqua nei loro becchi protesi verso l’alto, è di una tenerezza infinita.

Non per niente le cicogne sono simbolo dell’amore coniugale, ma anche di quello per i figli.

Fin dall’antichità, a dire il vero, le cicogne sono state simbolo anche della pietà (in latino pietas) verso i genitori, nel momento in cui essi diventano anziani e non sono più in grado di procurarsi il cibo. Quando sono sul nido, le cicogne si scambiano effusioni, si prendono cura di sé stesse e dei loro piccoli, per nulla intimorite dagli esseri umani che da terra le stanno ad osservare; ogni tanto emettono con il becco il loro verso, che somiglia molto al suono delle nacchere.

Le cicogne arrivate a Camazzole, forse da una delle poche oasi italiane, ove attualmente sono circa duecento le coppie che nidificano, hanno deposto quattro uova e hanno allevato tre piccoli, che, cresciuti, dopo aver ripetutamente provato le loro ali, hanno cominciato a spiccare il volo per procurarsi direttamente il cibo nei prati lì intorno e nelle zone acquitrinose del Brenta.

Quando emigrano le cicogne, l’estate è ormai finita.

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Allora le duecentoventimila coppie che hanno nidificato in Europa, specialmente nelle regioni dell’Est, migrano nell’Africa tropicale o addirittura in quella australe, passando di preferenza per gli stretti dei Dardanelli o di Gibilterra, e in Africa trascorrono tutto l’inverno.

Il loro nido a Camazzole ora è vuoto, freddo, … triste. Chissà se l’anno prossimo torneranno, accompagnate dai loro figli e magari da altre coppie?! Anche molte delle nostre culle sono vuote e implorano insistentemente il ritorno delle cicogne!

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