Coltivare La Memoria

Immagine1bNovembre è il mese della memoria per eccellenza.

Il primo del mese la comunità cristiana ricorda e festeggia tutti i Santi e il 2 ci invita a ricordare i nostri defunti.

Il 4 Novembre la società civile ricorda i 600.000 giovani e padri di famiglia che per la Patria hanno donato la loro vita durante la Grande Guerra.

Di loro, del loro sacrificio, purtroppo ci si ricorda sempre meno e solo pochi di noi assistono o partecipano alla commemorazione davanti al Monumento ai Caduti.

Mi ha fatto piacere, di recente, conoscere da vicino sul Monte Fior (Gallio) un gruppo che del coltivare la memoria di quegli eventi e dei luoghi ove si sono svolti ha fatto il suo programma. Questa associazione ha anche un sito: www.cimeetrincee.it.

Personalmente, provo molta ammirazione per gli Inglesi, per il loro modo sobrio e dignitoso di ricordare i caduti, nei curatissimi loro cimiteri militari; è uno stile, il loro, che si evince anche dalle due lettere riportate all’interno dell’articolo “Il sigillo di Salomone”.

Immagine2bColtivare la memoria di una persona o di un evento è, in qualche modo, un prolungarne la vita, per sé e per gli altri; è un segno di rispetto e di riconoscenza, per tutto quello che ci è stato trasmesso, che fa bene soprattutto a noi.

Conservare con cura foto, lettere e oggetti delle persone care, ricordare le loro parole o episodi della loro vita, visitare luoghi di eventi storici importanti non devono essere gesti dettati da sterile nostalgia o idealizzazione del passato; essi, al contrario, possono fornirci stimolo e ispirazione nella costruzione del nostro futuro. Si tratta, usando un’immagine, di raccogliere il testimone da chi è venuto prima di noi, per
consegnarlo a chi ci seguirà.

Anche la Pro Loco ricorda con affetto e riconoscenza i soci defunti, in particolare Pietro Pertile ed Eliseo (Iseo) Zampieri, venuti a mancare quest’anno.

Entrambi sono stati per tanto tempo preziosi collaboratori della nostra Associazione e vanno ad aggiungersi alla schiera di amici, conoscenti e parenti dei quali è giusto coltivare la memoria, perché ci hanno dato l’esempio di come si può spendere la propria vita, per la famiglia e la comunità.

 

Su questo sito usiamo cookie. Navigando accetti!         ok