Miscellanea
Romeo, il toro sfigato
di Piersilvio Brotto
Il sole splende alto nel cielo, è piena estate, ma non fa caldo, anzi spira una leggera brezza che viene da dietro la collina.
Sono nella stessa azienda che ho visitato alcuni anni fa, dieci o forse molti di più, e nel frattempo la situazione è completamente cambiata.
La mucca Bastiana non c’è più e anche le sue numerosissime compagne pezzate nere sono scomparse: al loro posto scopro, camminando tra l’erba, vacche dal mantello color nocciola, brune alpine o americane.
Si spostano isolatamente o a piccoli gruppi, brucando le erbe di montagna che rilasciano anche nell’aria il loro caratteristico profumo.
Al posto dell’immenso recinto con liquame a cielo aperto, con cuccette, mangiatoie, magazzini, silos, locale attrezzi pieno di trattori e macchine agricole, ci sono qua e là delle semplici tettoie quasi mimetizzate nell’ambiente e una sala mungitura con accanto un piccolo “ambulatorio” e un modesto fienile.
Leggi tutto...Meglio essere una bestia?
di Piersilvio Brotto
Oggi mi sono svegliato con le antenne di traverso. Sono ormai mesi che m’ingozzo di brutte notizie: non riesco più a fare a meno di quell’aggeggio che mi mostra, dal vivo, atrocità su atrocità, dall’Ucraina ma non solo, condite da commenti e da pseudo ragionamenti di ogni tipo.
Mi avevano insegnato, e ci ho sempre creduto, che l’Uomo si trova al vertice del Creato: l’Uomo, creato per dominare e per prendersi cura di Eden e dintorni!
Anche per chi non è credente, l’Uomo, grazie alla sua intelligenza, alle sue facoltà di astrazione e di elaborazione dei dati, alla sua capacità di esprimersi con la lingua in forme sempre più evolute e raffinate, ma anche grazie alla posizione eretta del suo deambulare e al libero uso delle mani era votato al progresso, proiettato in un futuro da nababbo: le macchine e i robot avrebbero lavorato per Lui e i cervelli elettronici lo avrebbero liberato anche da quei rompicapo che sono i calcoli, ma non solo…
Dialogo con Grisù all’edicola dei giornali
a cura di Piersilvio Brotto
- Miao!
- Ciao, come ti chiami?
- Miao, sono Grisù, la gatta più colta e informata del paese: dal mio punto di osservazione vedo Umani di tutte le età ed estrazioni sociali, giornali di ogni tendenza, e ascolto commenti di tutti i tipi…
- E che ne pensi?
- Miao!
- Esprimiti meglio, più chiaramente, perbacco!
- Miao, ma a te interessa veramente il mio punto di vista?
- Certamente, forse saprai che di recente ho intervistato anche la mucca Bastiana e ho riportato con cura le sue osservazioni…
Leggi tutto...PREFAZIO DEI LADRONI
Chi di noi, trovandosi tra amici, non ha mai provato a imitare qualcuno?
Imitare è l’azione più facile, quella che fa anche il bambino, quando impara a parlare.
L’approvazione da parte di mamma e papà è lo stimolo a ripetere, a imparare, a migliorare.
Quand’ero piccolino non c’era ancora la TV, arrivata da noi (in Italia) nel 1954 e allora la persona più popolare e imitabile, per un bambino che frequentava la chiesa, era il parroco del paese. Io ricordo che, prima ancora di essere giunto all’età della scuola, a volte salivo su una sedia (il pulpito) e mi mettevo a fare la predica. Agli adulti non pareva vero di suggerire frasi, quelle che più facevano ridere, fatte di luoghi comuni. Vado a memoria, una era: “Cari parrocchiani, se volete diventare più buoni, portatemi a Natale tanti capponi!”.
L’uomo del Piano
di Guerrino Pilotto e Piersilvio Brotto

Che avesse un buon orecchio musicale e una predisposizione per il dolce suono, se ne era accorta suor Antonietta, la suora del piano, già quando frequentava la scuola materna.
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