Poesie e pseudopoesie

Elisabetta!

elisabetta

 

di Piersilvio Brotto

Te ne sei andata,
non senza aver riso e pianto,
e battuto i piedi
e sbattuto la porta!

A lungo ti avevamo atteso:
finalmente eri arrivata
nella nostra numerosa famiglia!
Spesso non eri soddisfatta,
eppure per noi eri l’amata,
la nobile sorella maggiore,
la più venerata!

Un raptus di… democrazia
e forse il richiamo
di… una chioma bionda scomposta
ti hanno rapito.
E ora deserto è rimasto il tuo posto
alla tavola, bensì numerosa,
dell’Europa da tutti invocata.

Tristi e delusi i vecchi fratelli;
ti augurano che la solitudine
riscoprire ti faccia,
se non la pace e la gioia del rimanere,
almeno l’utilità,
… un giorno,
del ritornare!

Gràssie, Vigie, Gràssie!

Immagine1Partito da via Mattei,
al cimitero sto per arrivare…
“ Accosti: patente e libretto!”

Docile, lesto e corretto,
i documenti mi metto…a pescare.
“ Il verbale le devo pur fare:
le cinture si devon allacciare!”

Sono molto onorato,
74 euri di poter donare
e del comune le casse…risanare:
sul culo, lo giuro,
mi stavan… ad ammaccare!

Abile, più di un dentista,
cinque punti, velocemente,
mi toglie inoltre…dalla patente:
chè li stavan…a far niente!

Ha qualcosa da dichiarare?”
Lo guardo, senza parlare:
proprio non voglio…bestemare!
Ah! …son arcicontento di imparare…
che le cinture, guidando, devo allacciare!

Allegro riparto…e alleggerito,
e dimentico anche…di salutare
quel gentile…simpaticone,
che in ogni occasione,
me lo devo ricordare,
…voglio ringraziare!

 

MADRE ANTICA

Madre antica,
in punta di piedi
ti sei allontanata,
come sempre facevi
attorno alla culla.

Femmina quanto bastava
per essere madre,
la nera chioma annodavi
e mai la scioglievi.

Ape laboriosa;
la lingua e la bocca
solo per assaggiare,
mai per cicalare.

Quercia maestosa;
metà della vita
il vento impetuoso
da sola ad affrontare,
senza mai farti spezzare!

Il corpo rendesti,
ormai frusto e malandato,
timorosa che ad altri
fosse d’inciampo.

Dalle radici profonde
del tuo lungo passato,
a tronco abbattuto,
un nuovo virgulto
è presto spuntato.

 

Poesia e Prosa della vita

Comodamente seduto
su una candida tazza,
attraverso la finestra
la primavera contemplo
nei suoi dolci colori
e i passeri felici
sul fiorito ciliegio.
Pensieri lievi
ed immagini serene
senza fretta si susseguono,
mentre assaporo
questo naturale
duplice piacere.

 

S'i' fosse sindico

S'i' fosse sindico,
per li paesani miei tiferei
e tutti li ascolterei;
i vecchi li valorizzerei,
le donne e i giovani
e i volonterosi li promoverei,
i bimbi con schola et orto
li...coltiverei.

S'i' fosse sindico,
con le siepi vecchie e forti
contro 'l vento e le brentane combatterei;
dalle cacche delle vacche
gas e profitto ricaverei
e rogge e risorgive ripulirei;
'l sole e l'acqua e della terra
l'intimo tepore catturerei
et notte et jorno schiavi li terrei,
pe'l comodo de' paesani miei.

S'i' fosse sindico,
"al treno, al treno!..." griderei
e per strade e per sentieri
a lui molti indirizzerei;
la Casa Comune ... trasparente la vedrei
e ai Guadensi la spalancherei;
la piazza e il suo 'contorno'
belli et vivi li vorrei.

S'i' fosse sindico,...
realtà non è...
e allora lo dico a Te,
mio futuro quasiRe!

2026  Piersilvio Brotto  -- Webmaster Giuseppe Pierobon

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