Sepolta ma viva
Sepolta, ma viva - 5° Puntata
È una mattina grigia ma tiepida d’autunno, per l’esattezza il 2 novembre, “Festa dei defunti”. Una donna ormai anziana sta camminando lentamente all’interno del camposanto quasi deserto; con la mano sinistra sorregge un mazzo di crisantemi, con la destra trattiene una bambina vivace, sua nipote Lara di cinque anni.
Sono passati molti anni, oltre cinquanta, da quando l’anziana signora, mia figlia Giovanna, mi ha accompagnato nell’ultimo mio viaggio terreno. Molte cose sono mutate da allora: il clima, le abitudini della gente, le norme della società civile.
La temperatura media dell’aria si è innalzata di ben tre gradi e non ci sono più gli inverni di una volta con le loro brinate, il ghiaccio, la neve. Ora i tifoni arrivano improvvisi e violenti e causano danni enormi, scoperchiando le case e sradicando gli alberi.
Leggi tutto...Sepolta, ma viva - C’è vita al cimitero! - 4° Puntata
È notte, notte fonda, ma qui al cimitero é tutto un brillare di luci!
Mai vista, in tutto l’anno, tanta vita e tanto movimento: è il due Novembre, la Festa dei Defunti!
Tutti hanno portato dei fiori, grossi e gialli crisantemi, orchidee variopinte o altre colorate composizioni, ma soprattutto voluminosi “lumini” rossi, che nella notte rendono il Camposanto simile a una grande città, se guardata dal cielo.
Leggi tutto...Sepolta, Ma Viva - 3° Puntata
Un venticello freddo e insistente sta facendo cadere le ultime foglie, gialle o rossicce, che vanno a completare il tappeto multicolore formatosi sotto le piante del parco che attornia il cimitero. Sono passate alcune stagioni da quando il mio corpo riposa nella tomba scavata nella terra del camposanto. Tutt’attorno vasi di crisantemi gialli, bianchi o variopinti: è la cosiddetta “Festa dei morti” e i sedicenti vivi si accalcano a visitare le tombe dei propri cari. E’ un momento in cui il cimitero pullula di vita, di persone che si salutano, si abbracciano, che si soffermano sul luogo dove giace quello che rimane dei corpi ormai decomposti. Nessuno pensa che in realtà i cari estinti non sono qua o là, ma dappertutto, presenti nella vita stessa dei loro cari, oltre che nel grande Essere, il Vivente Onnipresente.
Leggi tutto...Sepolta, Ma Viva - 2° Puntata
Il mio corpo è stato ricomposto e ora è racchiuso nella bara, ricoperta da un cuscino di gigli, i fiori che ho sempre preferito.
La chiesa è gremita da fedeli, amici, parenti, conoscenti, i miei alunni, i miei colleghi, ma anche da persone estranee alla comunità paesana, giornalisti e curiosi.
L’organo è suonato da una mia amica d’infanzia e le potenti note si diffondono nell’aria, raggiungendo la piazza, ove altra gente fa la fila per esprimere con una firma o una frase la propria vicinanza a Giorgio, a Giovanna e al piccolo Lucio.
Tutti mi considerano morta, ma IO SONO VIVA.
Leggi tutto...Sepolta, ma viva - 1° puntata
Mi trovavo imprigionata, premuta da ogni parte. Anche il mio respiro non poteva espletarsi completamente e mi sentivo mancare l’aria. Certo, se avessi potuto scegliere, non mi sarei messa in una simile posizione, con la testa all’ingiù, le mani e le braccia inutilizzabili e bloccate in una posizione innaturale.
Mai avevo sentito il mio corpo così pesante e intorpidito:ora la mia mente era concentrata sui suoi confini, perché contro la sua superficie esterna sentivo premere da ogni parte.
Quello che mi dava più fastidio era non poter espandere la cassa toracica per inspirare aria e anche la bocca non poteva aprirsi, non dico spalancarsi, ma nemmeno schiudersi un po’, perché quando avevo tentato di farlo, della terra mista a sabbia vi si era infiltrata ed ora impastava la lingua col suo amaro sapore. Ora mi era chiaro: ERO SEPPELLITA VIVA, sotto uno strato di terra e sabbia forse non molto profondo, ma sufficiente per impedirmi di liberarmi da sola.
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