Diario di Lucia
Il “Testamento” di Martino
5° episodio (scritto, si presume, negli anni ‘50)
A cura di Piersilvio Brotto
Cara Sissi,
avrei voluto scriverti tempo addietro, per chiederti un consiglio, ma per fortuna ho trovato quasi subito la soluzione al problema che io stessa mi ero creata.
Quando sono andata a confessarmi da don Matteo, mi sono accusata anche di aver ripetutamente letto il “diario segreto” di Martino.
Per me era divertente scorrere quelle pagine, che trovavo simpatiche e leggere, tanto che ad un certo punto ho cominciato a portare il quadernetto in cucina, mentre Martino era a scuola, per leggere qualche pagina anche ai miei, che non avevano trovato da ridire.
Il maestro di Martino ultimamente si era lamentato,perché mio fratello a scuola è un “chiacchierone”.
Aveva dovuto anche richiamarlo, perché durante i compiti in classe parlava in continuazione con i vicini di banco. Durante la correzione, poi, il maestro aveva notato troppe somiglianze tra i pensieri espressi da Martino e quelli dei compagni che gli erano accanto.
Leggi tutto...Stasera te jeri tanto indormesà!
(scritto, si presume, negli anni ‘50)
A cura di Piersilvio Brotto
Son qua!
La frase, quasi beffarda, arrivò quando la porta era già spalancata e la sagoma di mio fratello Martino già campeggiava in mezzo alla cucina. I me ga dito de dirve che go da tendare el fogo, aggiunse poi.
In effetti nel focolare era appeso un gran pentolone e il fuoco, quasi spento, aveva bisogno di essere attizzato. Le parole di Martino, sparate come due fucilate, sorpresero soprattutto il mio moroso che quella sera tentava di allungare le mani da tutte le parti, approfittando anche del fatto che le mie erano occupate dai ferri, con i quali stavo facendo un maglione per il nonno.
Cara Sissi, quella che ti sto raccontando è stata una serata indimenticabile, piena di colpi di scena e di sorprese.
La roja ga da fare, aveva sentenziato nonno Francescogià al mattino e al pomeriggio era stata approntata la “sala parto” nella stalla delle vacche, nell’andio, sotto l’unica lampada disponibile, dove d’inverno facciamo filò.
Leggi tutto...La “dote”
(rinvenuto nello stesso luogo del Diario di Martino)
A cura di Piersilvio Brotto
Cara Sissi,
scusa se da molto non ti scrivo, ma il tempo fugge e io sono sempre più “impegnata”.
Eh sì, Mario mi ha regalato l’anello e ora sono ufficialmente la sua fidanzata.
Io mi sento tranquilla e anche lui ha fiducia in me, ma i miei mi ossessionano con raccomandazioni del tipo: ” ‘na tosa seria no à ghe soride mia a tuti i tusi che ghe passa de fianco”.
Alla Coldiretti ho frequentato un corso di economia domestica e mi hanno insegnato molte cose pratiche, su come fare le conserve e su come mettere le verdure sotto olio o sotto aceto.
Leggi tutto...La "vespa" galeotta
a cura di Piersilvio Brotto
Cara Sissi,
scusa se da tanto tempo non ti scrivo una riga, ma avevo nascosto il diario in un posto tanto segreto, che neppure io riuscivo a ritrovarlo! In questi giorni in famiglia siamo tutti tristi, perché nonno Franco è all’ospedale già da una settimana, anche se i dottori dicono che presto potrà tornare a casa.
Il pomeriggio in cui è stato ricoverato io ero dalla sarta: sto facendo pratica di taglio e cucito dalla Giulia Zanetti.
Nonna Lida ha tanto insistito, dicendo che, quando lei si è sposata, sapeva filare, tessere, tagliare e cucire camicie e calzoni, oltre che, chiaramente..., rammendare!
Leggi tutto...Prima puntata
(rinvenuto nello stesso luogo del diario di Martino)
a cura di Piersilvio Brotto
Cara Sissi,
scusa se ti chiamo così ma mi è più facile scriverti, immaginandoti una bella ragazza, come la principessa Sissi, a cui confi dare i miei pensieri, i miei turbamenti, le mie speranze e i miei sogni di adolescente.
Scusa (troverai errori nelle mie pagine), ma i miei genitori, dopo la quinta elementare non mi hanno lasciato proseguire gli studi, perché avrei dovuto recarmi in città, perché qui in paese non c’è la scuola media.
In realtà pensano che è più utile per loro se li aiuto in casa e nei campi, anche perché mio fratello Martino è sette anni più giovane di me e non è ancora di alcun aiuto.
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