Diario di Martino
Il tesoro nascosto e l’inutile aqua de cologna
(Ultimo episodio) (scritto, si presume, negli anni ‘50)
A cura di Piersilvio Brotto
Che in famiglia avessimo dell’oro, orecchini, anelli, collane, braccialetti, era evidente.
Nelle grandi occasioni, come nozze, battesimi, feste varie, la nonna e la mamma ne hanno sempre fatto sfoggio. La nonna poi ha degli orecchini d’oro così pesanti, che le hanno allungato i lobi delle orecchie!
In casa però c’è sempre la paura che i ladri te li portino via, questi benedetti oggetti preziosi.
Quante volte ho sentito raccontare dai miei di ladri che entrano nelle case, di notte, ma anche di giorno! Di solito rubano salami, galline, vitelli, ma, quando li trovano, anche soldi e gioielli!
Una confessione… complicata
16° episodio (scritto, si presume, negli anni ‘50)
A cura di Piersilvio Brotto
Una settimana fa, stavo camminando con Tilio lungo la mura che circonda il brolo del prete, quando mi sono accorto dei fichi sul ramo di una pianta che sporgeva proprio sulla stradina. Erano troppo in alto per raggiungerli alzando un braccio.
A casa nostra non ne abbiamo ed ero curioso almeno di toccarli, per capire se erano maturi…
e magari assaggiarli.
Così sono salito sulle spalle di Tilio e ho allungato le mani e … aperto la bocca: erano squisiti, morbidi, dolcissimi, senza nessun osso! Ero un po’ perplesso, ma Tilio ha detto: “Roba mangiatulla, peccato nulla!”.
Leggi tutto...Casa nostra xe come un porto de mare!
15° episodio (scritto, si presume, negli anni ’50)
A cura di Piersilvio Brotto
L’ha detto nonno Francesco che le case dei contadini sono dei porti de mare, dove arriva gente a tutte le ore, di giorno e di sera, tutti i giorni dell’anno.
Di domenica spesso ci vengono a trovare i parenti e gli amici del papà e della mamma, oltre che dei nonni: la mamma, per far loro festa, fa el cafè bon oppure offre il vin coto con i biscotti. La zia Virginia si ricorda sempre di me e spesso mi regala un sacchettino di caramelle.
Leggi tutto...Bepi el mediatore e la mancia... doppia!
14° episodio (scritto, si presume, negli anni ’50)
A cura di Piersilvio Brotto
Caro Diario,
forse riesco a comprarmi la bicicletta da uomo,con il manubrio sportivo e il cambio, che da tanto sto sognando.
Ieri, infatti, ho infilato nella musina ben 2000 Lire!
Ora ti spiego come me le sono guadagnate.
Il papà e il nonno da tempo avevano progettato di vendere la Pomposa, la vacca comprata alcuni mesi fa da Massimo, che abita poco lontano da casa nostra.
Il papà ha detto alla mamma che Massimo xe on busiaro, perché al momento dell’affare gli ha fatto credere che la vaca la jera in oto mesi, e per questo la jera xà in suta.
Leggi tutto...Diario, addio!
13° episodio (scritto, si presume, negli anni ‘50)
A cura di Piersilvio Brotto
Caro Diario,
questa volta ti scrivo per dirti addio!
Ho passato un periodo molto brutto, pieno di sofferenze, e ora mi sento molto cambiato.
Tutto è cominciato un giorno di scuola, normale, come tanti altri.
Il maestro, dopo averci raccontato un’altra avventura di Gian Burrasca, ha cominciato a dire che anche noi alunni potevamo raccontare le nostre avventure, come aveva cominciato a fare almeno uno scolaro del nostro paese.
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