IL SALUTARE E’… “SALUTARE”: LA CULTURA DEL SALUTO
di Piersilvio Brotto
“Indirizzare a una persona un’espressione o una formula o un gesto di riconoscimento amichevole
o di augurio nell’occasione dell’incontro o del commiato”: così il dizionario della lingua italiana Devoto – Oli definisce il gesto del saluto.
E’ un gesto presente presso tutti i popoli della Terra e in tutte le epoche della storia, conforme ed espressioni anche molto diverse, che illuminano sul tipo di rapporti che si stabiliscono tra gli uomini di una determinata società.
E’ assodato che il nostro piccolo cosmo paesano risente dei cambiamenti che avvengono nel mondo cui apparteniamo e in qualche modo li rispecchia e li testimonia.
Il fatto rilevato, specialmente dagli anziani, è che ci si saluta sempre meno e con sempre meno calore.
Di questo si dolgono e ne risentono particolarmente, con conseguenze anche sul “benessere”, le persone più sensibili della nostra comunità.
E’ risaputo lo stretto legame che c’è tra corpo e spirito / mente, e si può capire facilmente il rapporto anche tra il saluto e la salute, di chi lo riceve, ma anche di chi lo indirizza.
Riflettiamo un momento su quello che succede in noi stessi: quando uno ci saluta, abbiamo un immediato beneficio psicologico, perché percepiamo di esistere, di non essere insignificanti per la persona che ci rivolge questa attenzione.
La nostra risposta al saluto fa nascere un dialogo, anche se fuggevole, una mini relazione che rompe per un attimo l’isolamento e stabilisce fra le due persone che si salutano una qualche forma di appartenenza e di comunità.
Le formule più utilizzate per salutare sono il confidenziale “ciao”, i più formali, ma sempre graditi “buongiorno – buona sera”, il più ardito e sbarazzino “salve”, espressione che deriva dal latino e che significa “stammi bene!”
Il saluto può essere accompagnato da altre forme di comunicazione, come i gesti di togliersi il cappello, fare un cenno col capo o un movimento del braccio o uno splendido sorriso, completato da un tono della voce particolarmente caldo e cordiale.
Per qualche motivo, il saluto può venire negato, specialmente per indicare la rottura di rapporti amichevoli; si crea allora una situazione che fa male ad entrambe le parti coinvolte: è come tenersi in corpo delle tossine dannose alla salute, senza la possibilità di eliminarle.
Per tutti questi motivi, possiamo dire che salutare è salutare, cioè giova alla salute.
Considerato che emettere un suono con la gola non è così faticoso e per nulla dispendioso in termini economici, perché non vogliamo regalare a noi stessi e a quelli che incontriamo per strada, specialmente ai nostri anziani, un po’ di salute in più?!
Allora, BUON GIORNO a tutti, anche da parte della Pro Loco Guadense.
