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S.O.S. Surriscaldamento globale
Premetto: non sono uno scienziato, ma sono molto preoccupato per il futuro delle popolazioni della Terra, specialmente di quelle che vivono in terre rivierasche poco sopra il livello del mare.
Le previsioni degli esperti, infatti, parlano di un innalzamento progressivo del livello dei mari, come conseguenza di un surriscaldamento globale, a sua volta prodotto dall’”effetto serra” causato dall’aumento nell’atmosfera di gas, l’anidride carbonica (CO2) in particolare.

Il mio ragionamento è questo: l’anidride carbonica è prodotta dalla combustione di prodotti fossili come il carbone, il petrolio e i suoi derivati (anche la plastica), ma anche del legno e dei vegetali in genere, e dall’incenerimento dei rifiuti.
E’ necessario perciò ridurre in modo sistematico e significativo la combustione di questi elementi e contemporaneamente fare la cattura e la “neutralizzazione” o la trasformazione dell’anidride carbonica. C’è chi fa questo lavoro in modo sistematico, continuativo ed efficace: le piante, i vegetali, cioè la natura. Occorre perciò un “riorientamento” di tutta l’umanità circa la deforestazione e il disboscamento della Terra. Da alcuni secoli, infatti, specialmente dalla Rivoluzione industriale, l’uomo ha utilizzato per le sue industrie e per l’aumento dei consumi e del suo benessere (caldo nelle case) specialmente la legna, il carbone, il petrolio ed I suoi derivati.
Elisabetta!

di Piersilvio Brotto
Te ne sei andata,
non senza aver riso e pianto,
e battuto i piedi
e sbattuto la porta!
A lungo ti avevamo atteso:
finalmente eri arrivata
nella nostra numerosa famiglia!
Spesso non eri soddisfatta,
eppure per noi eri l’amata,
la nobile sorella maggiore,
la più venerata!
Un raptus di… democrazia
e forse il richiamo
di… una chioma bionda scomposta
ti hanno rapito.
E ora deserto è rimasto il tuo posto
alla tavola, bensì numerosa,
dell’Europa da tutti invocata.
Tristi e delusi i vecchi fratelli;
ti augurano che la solitudine
riscoprire ti faccia,
se non la pace e la gioia del rimanere,
almeno l’utilità,
… un giorno,
del ritornare!


