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Meglio essere una bestia?
di Piersilvio Brotto
Oggi mi sono svegliato con le antenne di traverso. Sono ormai mesi che m’ingozzo di brutte notizie: non riesco più a fare a meno di quell’aggeggio che mi mostra, dal vivo, atrocità su atrocità, dall’Ucraina ma non solo, condite da commenti e da pseudo ragionamenti di ogni tipo.
Mi avevano insegnato, e ci ho sempre creduto, che l’Uomo si trova al vertice del Creato: l’Uomo, creato per dominare e per prendersi cura di Eden e dintorni!
Anche per chi non è credente, l’Uomo, grazie alla sua intelligenza, alle sue facoltà di astrazione e di elaborazione dei dati, alla sua capacità di esprimersi con la lingua in forme sempre più evolute e raffinate, ma anche grazie alla posizione eretta del suo deambulare e al libero uso delle mani era votato al progresso, proiettato in un futuro da nababbo: le macchine e i robot avrebbero lavorato per Lui e i cervelli elettronici lo avrebbero liberato anche da quei rompicapo che sono i calcoli, ma non solo…
S.O.S. Surriscaldamento globale
Premetto: non sono uno scienziato, ma sono molto preoccupato per il futuro delle popolazioni della Terra, specialmente di quelle che vivono in terre rivierasche poco sopra il livello del mare.
Le previsioni degli esperti, infatti, parlano di un innalzamento progressivo del livello dei mari, come conseguenza di un surriscaldamento globale, a sua volta prodotto dall’”effetto serra” causato dall’aumento nell’atmosfera di gas, l’anidride carbonica (CO2) in particolare.

Il mio ragionamento è questo: l’anidride carbonica è prodotta dalla combustione di prodotti fossili come il carbone, il petrolio e i suoi derivati (anche la plastica), ma anche del legno e dei vegetali in genere, e dall’incenerimento dei rifiuti.
E’ necessario perciò ridurre in modo sistematico e significativo la combustione di questi elementi e contemporaneamente fare la cattura e la “neutralizzazione” o la trasformazione dell’anidride carbonica. C’è chi fa questo lavoro in modo sistematico, continuativo ed efficace: le piante, i vegetali, cioè la natura. Occorre perciò un “riorientamento” di tutta l’umanità circa la deforestazione e il disboscamento della Terra. Da alcuni secoli, infatti, specialmente dalla Rivoluzione industriale, l’uomo ha utilizzato per le sue industrie e per l’aumento dei consumi e del suo benessere (caldo nelle case) specialmente la legna, il carbone, il petrolio ed I suoi derivati.


