Diario di Martino
La sesoea, la trebia e la "dolce" Maria

Dal diario di Martino (scritto, si presume, negli anni ’50) a cura di Piersilvio Brotto
3 Luglio
Caro Diario,
ho osservato a lungo, nel mese di maggio, il frumento prima crescere di stelo, poi ingrossarsi all’estremità superiore. Infine, quasi d’improvviso, da quella tumefazione, da quel gozzo, è fuoriuscita una spiga verde, dapprima vuota, leggera, poi sempre più pesante, con tanti semi pieni di bianco lattice. In giugno il grano, prima verde scuro, ha cominciato a impallidire e infine a ingiallire, mentre qua e là nel campo comparivano radi fiordalisi e numerosi papaveri rossi.
El madego, le scarpasse e nonno Francesco

Dal diario di Martino (scritto, si presume, negli anni ’50) a cura di Piersilvio Brotto
15 maggio
Caro diario,
finalmente sono un po’ tranquillo e così ti posso raccontare della settimana scorsa, quando mio papà, aiutato da due vicini di casa, ha tagliato el madego, il maggengo, come dice il maestro. Ha usato la sua vecchia falce, dopo averla la sera prima accuratamente battuta sulla piantoea con un martelletto speciale, stando seduto su un tarajo.
Bepi, Marco e il papà di buon mattino hanno ‘fatto la strada’, cioè hanno tagliato l’erba con la falce lungo i bordi del prato; poi è arrivato Toni con il trattore e la falciatrice, un attrezzo dotato di una specie di lama metallica tutta piena di ‘coltelli’ e di ‘denti’ e in poco tempo hanno ‘steso’ tutta l’erba, senza dover urtare fora ‘e buee, come dice mio nonno Francesco.
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